Ormai, questo 2013 volge al termine e, cercheremo di ricordare la commemorazione di due cinquantenari ricorrenti per due grandi compositori : Paul Hindemith e Francis Poulenc Due compositori che si ascoltano molto volentieri; entrambi scomparsi nel 1963; il primo che vide la luce in Hanau nel 1895 e l'altro, il brillante Poulenc, che nacque nel 1895 in quella Parigi che tanto aveva dato alla musica Entrambi ci mancano dal 1963, ma loro musica è rimasta, quale percorso indimenticabile, come le Metamorfosi su un tema di Weber di Hindemit e la originalissima Voix Humaines di Poulenc Carlo Lamberti
La raffinatezza e la melodia erano la caratteristica di un compositore oggi ancora poco conosciuto : Louis Albert Bourgault - Ducodray Questo elegante musicista bretone merita oggi molto di più e, approfittando della collezione musica e spartiti di Carlo Lamberti, evidenziamo con brevi cenni la sua biografia: Nato a Nantes nel 1840, fu allievo di A.Thomas e vinse il Prix - de - Rome nel 1862 con la cantata Louise de Mézière e si spense a Vernouillet nel 1910
Dalla collezione musica e spartiti di Carlo Lamberti
Quello che sento io, al primo ascolto di questo pezzo così avveniristico è :
" Sensazioni, sensazioni, evocate dagli assoli degli strumenti con tremolii
tipici della moderna timbrica, resa più evidente dalla lunghezza del pensiero
armonico con cupi appuntamenti che sanno di voce umana che pare ingrandirsi ad
ogni avanzamento del pezzo
La voce maschia del contrabbasso si alimenta con la dolcezza
del flauto contralto in un insieme particolare di risveglio musicale al centro
del brano in sensazioni tipicamente strumentali di vasta cromìa, dovuta alla
magistralità del pezzo con nostalgiche evocazioni di ricordi negli archi dello
strumento basso
Indi ritorna la serenità, alternata al mistero evocativo di
momenti più o meno intensi, di rara bellezza timbrica con discorsi
contrabbassistici incisivi e preponderanti, accompagnati e rispondenti nelle
lunghe emissioni di note flautate
In breve, un dialogo come tra esseri umani di specie
diversa,pensieri e memorie del passato con nostalgiche apparizioni e richiami
con un urli di dolore verso il finale"
"Non sembra anche a te così, Filippo ? "
"In parte, ma io sento più volentieri il vocione stentoreo e grasso del contrabbasso che cerca di farsi capire da quel flauto, quasi volesse raccontare momenti della sua vita abbastanza evocativi, in un ricordo dolce e amaro allo stesso tempo, quasi un insieme di rimembranze che non tornano più, ma compaiono con sfumature più o meno definite, di grande bellezza..."
"Ancora, una poesìa dotata di un insieme di impressioni memorabili, avvolte in una dolce rivisitazione del passato, dove ancora si pensava al futuro come un avvenire colorito e solare, ma che ora pare quasi stingersi..."
Così, due persone semplici esprimevano le loro sensazioni all' ascolto di questo incantevole pezzo musicale della compositrice Sara Torquati
Le composizioni moderne, per la loro particolare iconografia, sono da considerarsi dipinti del compositore , in cui appare il carattere e la specificità del musicista stesso, in quella misteriosa impalpabiltà del suono...
Singolarità che riappare fugacemente nell' interpretazione dell' esecutore, quasi fosse un miracolo, ingenerando nell'ascoltatore impressioni e lampi fantasiosi di sensazioni evocatrici della nostra psiche
Non sono molti i compositori che iniziano un' opera lirica con la bellissima invocazione a Maria, stella dei naviganti
Il musicista milanese Paolo Giorza, volle che la sua Alba Barozzi, avesse questa invocazione classica alla Madonna del mare, quasi una gratificazione alla madre di Gesù, o forse un auspicio per la sua composizione
Bice, personaggio di questo melodramma, scritto da Antonio Ghislanzoni, subito dopo il coro dei gondolieri, usa la sua voce di soprano per invocare la Santa Vergine, a protezione dei navigatori e degli uomini di mare..
Giorza, con un semplice, ma ispirato andantino, basato sulla naturalezza delle note, compone questa invocante Ave Maria adottando la gentile voce del personaggio femminile che sta collocando fiori davanti all' immagine sacra della Vergine...
Così, Paolo Giorza, forse pensava di fare, oltrechè alla Madonna, anche un omaggio ai compositori che misero in musica questa celeberrima preghiera cattolica quali :
Claudio Monteverdi, Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach, Jehan Titelouze, Marcel Dupré, Tomas Luis de Victoria, Antonín Dvořák, Franz Liszt, Josquin Desprez, Josef Gabriel Rheinberger, Peter Maxwell Davies, Antonio de Cabezón, John F. Larchet, Edward Grieg ,Juris Karlsons ecc.
Chissà se, dopo tanto tempo trascorso da questa sua fatica compositiva, il Giorza ora, dall' alto della sua posizione, potrà vedere eseguita nel mondo questa sua opera ed in quale teatro ? QUA SOTTO, UNO DEI PIù RARI LIBRETTI D' OPERA AL MONDO, ALBA BAROZZI, MUSICA DI PAOLO GIORZA, PAROLE DI A. GHISLANZONI
Per il il giorno del mio 73 ° compleanno, ho ricevuto in regalo da mio figlio da il compact disc MISSA DOMINICALIS del grande compositore veneziano Andrea Gabrieli
Ascoltando questa musica ci sentiamo trasportati in un tempo che, pur essendo ormai lontano, ci sembra quasi di riviverlo e godere appieno la bellezza monumentale di quelle arcate di chiesa che si elevano verso l'alto, nella ricerca della trascendentalità dovuta a composizioni eterne... E' inutile dire che questo insieme di note, trasformate dall 'organo e dalla voce umana ci trasferiscono in una atmosfera densa di suggestioni e di visioni classiche di forme artistiche, di quelle dolcissime Madonne del Bellini o di quelle trasfigurazioni capaci di elevarci in una sfera superiore, quasi paradisiaca, per scoprire quella luminosità che non è più di questa terra... Le note sembrano rigenerarsi in grandiose celebrazioni della solennità divina e non possono che farci piacere, note che ci rendono più leggeri, quasi purificati, come fossimo anime senza tempo, dai vestiti evanescenti e leggeri, eterei...
La splendida, precisa e raffinata esecuzione dell' organista Pierpaolo Turetta, accompagnata dalla voce sicura di Ivan Florianc, completano la bellezza di questa incisione discografica, degna di essere annoverata tra una delle migliori esistenti
Ettore Montanaro e Pier Adolfo Tirindellierano amici; questo lo rivela il musicista nato a Francavilla a Mare, in un suo libro scritto nel 1933; egli ci informa che Tirindelli nasce a Conegliano Veneto il 5 maggio 1858, da una famiglia benestante; il nonno, Giovanni Maria è " titolare di una rendita fondiaria " e contribuisce al mantenimento di una banda filarmonica...
Così di seguito, come narrato nel libro, il Montanaro prosegue nella descrizione, raccontando più o meno le glorie e le vicissitudini del grande musicista di Conegliano...
Ettore Montanaro, nato a Francavilla al Mare nel 1888 e spentosi a Roma nel 1972, studiò presso il Conservatorio di Napoli sotto la guida di Camillo De Nardis e, come compositore, diede vita a molti brani per l'infanzia
Dalla collezione spartiti e musica di Carlo Lamberti, pubblichiamo qui lo spartito Serenata di Pierrot, con una bella copertina degli anni '50
Indi, esponiamo Lo spartito "Mistica", su parole di Ada Negri e musica dello stesso Tirindelli con copertina disegnata da Montalti
Anche per Liszt, Venezia è stata un motivo d'ispirazione e, sulla musica infinita di Franz Schubert, questa melodìa così dolce ed accattivante, riscoperta fra la collezione di spartiti Carlo Lamberti, viene presentata a memoria e ricordo del grande Ungherese
Questo spartito, dal sapore ottocentesco, si ambienta bene per riscoprire la memoria di un Liszt, turista d'eccezione in una Venezia, isola in quella laguna, a volte brumosa come la Puszta, ma incantevole nei suoi momenti storici....
Da il libro di Claude Rostand,LISZT, pubblico la parte finale del testamento del grande compositore di Raiding, rivelatore dei sogni artistici che il musicista "magiaro", avrebbe voluto realizzare con il suo amico Richard Wagner
Qui, in queste frasi, scritte curiosamente 26 anni prima della sua morte, possiamo capire il carattere generoso e, quasi unico, di una artista che una volta tanto, non pensa solo a sè stesso, ma al contrario, al bene futuro di una musica più nuova e rivelatrice del poi..
Questo modesto, ma simpatico libro biografico sul grande Liszt, nella sua semplicità, rimane un modello a cui fare riferimento per avere un ritratto del grande pianista ungherese, autore delle celebri rapsodie
Il futurismo, originato in prevalenza da F.T.Marinetti, in questo spartito a colori dell'Acquaviva, rivela una sua particolare grafica, realizzata per il mondo dei bimbi, probabilmente, alla ricerca di una sua versione per il pubblico giovane
Il compositore Virgilio Mortari Passirana di Lainate 1902, con questo spartito, prende parte attiva, quale musicista alle armoniche figure del savonese Giovanni Acquaviva
Dalla mia collezione di spartiti proponiamo oggi la Berceuse con firma autografa dell'autore (BERHARDI STOLZENBERG) sulla copertina, musicista danese, compositore del melodramma in 4 atti ZIGEUNERBRUDEN (THE GIPSY BRIDE), spartito presumibilmente di fine ottocento, direi piuttosto scarso a reperirsi
Il nostro risorgimento ci sarà sempre invidiato ; il nostro popolo, la nostra Italia sarà sempre la nazione più dediderata al mondo, sia per la cucina, sia per la forma del paese, fatta a stivale, quale pontile naturale nel mare più desiderato al mondo e, per tante altre cose... Di questo bisogna ringraziare i fautori del nostro risorgimento, dell'abnegazione mostrata dai nostri martiri nell'ottocento, di cui artefice vero ed altruista fu Giuseppe Garibaldi
Dalla mia collezione di spartriti, ho preso ad esempio, in questo 2011, l'Inno di Garibaldi nella versione francese di Vilard con copertina diseganata da Téchary nel 1915
Chi come me, che, nella vita, ha avuto la fortuna di ascoltare la magica e pittorica musica di Ciurlionis, non può non ricordare la gioia nostalgica che il suo poema sinfonico "Nella Foresta", è capace di evocare e portare la nostra mente e la nostra suggestione in un tempo remoto, dove tutto sembra essere lontanissimo e intriso di fascinosa nostalgia...
La musica di questo genio, musicista e grande pittore, ci rivela il suo carattere tipicamente evocativo, con pennellate stupende, affidate alle note di temi dal tessuto musicale incomparabile, dove la luce spunta quasi improvvisa e potente da farci andare in estasi...
Conoscere la musica di un così grande genio, ci dona nostalgici abbandoni di felicità in tempi e luoghi lontani, e ci sensibilizza sempre di più, quasi uno sprone a vivere in un mondo superiore...
Viva Ciurlionis e la sua arte, guidata dall' ispirazione divina, unico dono per anime eccelse dichiarate per sempre alla musica ed alla febbre della felicità su questa terra !
Paolo Giorza, lo Strauss italiano, così fu nominato nel secolo XIX, con la musica della canzone della Bella Gigogin, detiene uno dei primi posti nella storia del nostro risorgimento.
Pare che durante la famosa battaglia di Magenta, nel 1859, successo italiano contro gli austriaci, il merito del successo fosse da attribuire in larga parte, alla musica stimolante della canzone musicata dal Giorza.
Qui, mostro, dalla mia collezione di spartiti, la stessa canzone, ma con il titolo tramutato in Daghela avanti un passo, derivato dalle parole del testo della canzone in oggetto
" Gustav Mahler fu un santo, - scriveva Schonberg nel 1912 - Coloro che hanno potuto avvicinarlo, anche per un istante, ne hanno avuto coscienza, ma indubbiamente ben pochi tra loro ne hanno capito il perché. Eppure, anche tra questi, solo gli uomini di buona volontà gli hanno reso omaggio. Perché gli altri hanno reagito alla sua santità come reagisce sempre, chi è sostanzialmente malvagio, a ciò che è assolutamente buono e grande :lo martirizzarono" ecc. (Gustav Mahler : "in memoriam", 1912)
Sarà così un giorno anche Silvio Berlusconi ?
Questa è la mia domanda, cosa riuscirete a rispondere ?